
Nella concezione tradizionale Māori, la vitalità a lungo termine nasce dall'armonia tra individuo, natura e comunità. Quando questa relazione è equilibrata, il mauri – la forza vitale – scorre liberamente e senza ostacoli.








Nella filosofia Māori, questo tipo di progressione riflette la graduale “chiarificazione” del mauri, la forza vitale, che inizia a fluire più liberamente una volta rimossi gli ostacoli e dato al corpo lo spazio per ripristinare il suo ritmo naturale.
La scienza moderna conferma ciò che i Māori hanno compreso per generazioni: lo stato di un sistema influenza sempre gli altri. Quando il sistema immunitario è rafforzato, l'energia aumenta. Quando la rigenerazione migliora, le prestazioni migliorano. Quando l'equilibrio metabolico è ripristinato, l'intero organismo funziona con maggiore facilità.
Questo impegno riecheggia i valori Māori, dove il rapporto con la terra (whenua) è definito da responsabilità, rispetto ed equilibrio. Ciò che la natura offre deve essere utilizzato con gratitudine e con la consapevolezza del suo impatto sulle generazioni future.
Oggi, la ricerca moderna conferma molte di queste intuizioni tradizionali: i bioattivi marini, gli estratti vegetali e i composti di origine animale possono influenzare i processi cellulari, la rigenerazione e l'equilibrio metabolico.
Questa filosofia è in linea con i principi Māori, secondo i quali la salute è intesa come unità di corpo, mente, spirito e relazioni (te whare tapa whā). Quando un pilastro si indebolisce, l'intera struttura perde forza, ma quando è sostenuto, mauri (la forza vitale) scorre liberamente.












